Possano coloro che maledicono i giorni maledire quel giorno e coloro che sono esperti nell'evocare il Drago. (Giobbe 3:8)
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Thagirion
di Thomas Karlsson

(da Cauda Draconis n° 3, 1999)

Traduzione dall'inglese di Alberto Brandi, Lodge leader


Il sesto livello dei Qliphoth (o il quinto, contando dai livelli di iniziazione), è chiamato Thagirion, che in ebraico significa "disputa" o "processo giuridico".
Questo significato può essere interpretato in diversi modi: il processo giuridico/religioso dove Satana funge da accusatore, o il luogo per giudicare Dio, o, ancora, dove la parola di Dio è messa in discussione.
      Eccettuate le molte interpretazioni mitologiche, il nome Thagirion presenta la natura antinomista dove le leggi dei Sephiroth sono contrastate: tutti i Qliphoth possiedono nomi "peggiorativi", in quanto fungono da antitesi all'ordine esistente. I Sephiroth idealizzano l'unità mentre il loro lato oscuro è disunito; questo spiega inoltre il significato di "disputa", insito nel nome Thagirion.
Thagirion è il qliphah centrale su di Ilan-Hizon, l'Albero nascosto o Albero della Conoscenza. Questo qliphah è il lato oscuro di Tiphereth sull'Albero della Vita: entrambi racchiudono in sè le sfere del "Figlio" o di "colui che è generato": Tiphereth è associato alle figure di Cristo e del Messia, mentre in Thagirion si ritrovano l'Anti-Cristo e la Bestia 666. Le prime due figure menzionate predicano la salvezza attraverso sè stessi (Gesù proclama nella Bibbia che egli è l'unica via per la salvezza), cosa che è messa in discussione dalle altre due, che mostrano la possibilità dell'uomo di "salvarsi" da solo. Entrambe le sfere sono associate a figure umane che si pensa possano manifestare il trascendente su di un livello più umano e collettivo: Bodhisattva, maestri segreti o profeti.
      Poiché Thagirion è il livello centrale, si ritiene che alcuni personaggi abbiano la capacità di mediare tra i mondi superiori e quelli inferiori: le persone sono spesso collegate ai due diversi aspetti in relazione alla opinione pubblica del particolare momento storico: per un musulmano Maometto sarà un personaggio appartenente a Tiphereth (naturalmente un musulmano medio non userà questa terminologia), mentre per i cristiani la stessa figura è stata spesso vista come un Anticristo, e quindi posta in Thagirion. Hitler, all'inizio della sua ascesa, era visto come una sorta di Messia che avrebbe salvato la Germania, a stava per affermare il suo ruolo come personaggio di Tiphereth, mentre più tardi si trasformò in una figura più simile ad una bestia e come uno dei più popolari candidati al titolo di Anti-Cristo.
      Nerone, Gengis Khan, Bill Clinton ed altri sono stati fregiati del titolo di Anticristo e ritenuti per molti personaggi negativi. Persone come Nietzche, Crowley e Gurdjieff sono più accuratamente identificabili in Thagirion, in quanto hanno portato avanti l'idea che l'uomo possa salvarsi da sé, insieme ad un linguaggio simbolico più strettamente relazionato a Thagirion: una persona può canalizzare Thagirion ed essere una guida negli insegnamenti del Lato Oscuro. Questo è per tutti un livello di illuminazione; è la sfera del sole, il piano mentale, e qui il mago incontra la sua coscienza superiore, o Demone, che sui Sephiroth prende la forma del Santo Angelo Custode.
      Sui Qliphoth si incarna nella forma di un animale-totem: l'illuminazione è di natura intellettuale sui Sephiroth, mentre sui Qliphoth è un'illuminazione istintuale. L'Iniziazione della Luce conferisce una distanza intellettuale dal "qui ed ora" ed dalla sfera materiale, mentre quella Oscura dona una consapevolezza totale nel presente: nella carne e nel materiale. L'illuminazione in Tiphereth è usualmente raggiunta tramite l'ascetismo, mentre l'illuminazione in Thagirion sopravviene attraverso il sesso o la danza estatica.
      Attraverso l'alchimia tifoniana un mago draconiano raggiunge un'illuminazione che racchiude entrambi i lati della sfera solare, attraverso lo stato di consapevolezza chiamato la "coscienza-Khephra".
      In alchimia questo rappresenta il livello del giallo diamante. La sfera del sole corrisponde anche al topazio e l'oro nell'alchimia del Rinascimento (Kether-Thaumiel sono anch'essi rappresentati dall'oro in una forma rossa superiore).
      Quando si raggiunge la sfera del sole, si sperimenta usualmente una forte sensazione di desiderio; qui ci si unisce con i traguardi e gli ideali e si diviene tutt'uno con la totalità del Sé: è il Paradiso dei religiosi (o l'Inferno, per coloro che lo preferiscono), lo stato boddhi o satori nel misticismo orientale.
      Per un mago oscuro l'innalzamento a questo livello porta con se una sensazione di potere totale, ma non nella forma illusoria ed ingenua provata nelle sfere inferiori; per un mago "bianco" l'esperienza è invece di una beatitudine totale. Entrambi gli stati sono in sè stessi auto-sufficienti, ma si sono spesso rivelati trappole per molti maghi: questo livello è solo metà del cammino totale.
La sfera del sole può essere chiamata, in una terminologia di base, come "ogni aspetto del Sé". Oltre si stagliano i livelli divini superiori, la sfera delle stelle o piano trascendentale a cui ci si potrebbe riferire come un livello "oltre il Sé". Questo è il vero obiettivo per un mago draconiano.
Tiphereth corrisponde al sole nella sua forma luminosa, mentre Thagirion rappresenta il sole nero: il sole nero simboleggia il sole nella sua forma più interiore: dove esso brilla nell'uomo e rivela i mondi Qliphothici nascosti; il sole ordinario è quello esterno che splende sul mondo manifesto. Il sole nero è il dio Set nell'alchimia tifoniana, mentre il sole ordinario è Horus, gemello di Set. Nell'antica mitologia nordica Balder corrisponde al sole ordinario, mentre è il suo fratello cieco Höder (o Loke) che si identifica nel sole nero (Höder è simile ad Odino ed anche egli corrisponde al sole nero).
      Thagirion è il sole del lato oscuro, che può anche essere interpretato come il sole del mondo ctonio - Balder in Hel, Ra in Amenti ecc…; il sole è quindi il simbolo dell'unità dell'intero Io che può essere consapevole di sè solo nel mondo sotterraneo. Tutto questo è illustrato dal simbolismo del Khephra, il principio dell'essere e del divenire che trascina il sole nel mondo ctonio, e lì si autocrea e rinasce.

Un'altra interpretazione del principio Sole/Thagirion è più indipendente dalla coscienza e si avvicina maggiormente al concetto del principio con una funzione splendente ed illuminante sulla coscienza nel viaggio per la consapevolezza in dimensioni più interne, in quanto in tutte le interpretazioni il sole nero è il sole interno o centrale che dona illuminazione e potere divino all'uomo. Esiste anche la descrizione di un sole nero esterno: una teoria ritiene che esista un mondo all'interno della Terra, un mondo che ha il suo proprio sole, un sole nero. Queste speculazioni sono state spesso associate con il mito del Vril creato da Sir Bullwer-Lytton, dove una razza divina che vive all'interno della Terra è in possesso di un potere divino chiamato appunto Vril. Un'altra ipotesi è quella che nel mezzo del nostro universo, o nel mezzo della nostra galassia, esista un sole nero che brilla con una luce che noi non siamo capaci di percepire, e che ci appare come vuota oscurità; questo sole è al contempo quindi anche un buco nero che assorbe tutta la "normale" luce: questo sole può essere connesso con il principio Qliphothico superiore Thaumiel, invece che con Thagirion.
      Il sole nero genera il potere chiamato Vril o Kundalini, o potere Draconiano; questo può essere descritto come il principio manifestante i poteri del Caos. Nella Bibbia, come in altri scritti mitici, questo principio opera come "la bestia"; nell'antica mitologia nordica è il lupo Fenriz, nella Cabala goetica è il fallico Belphegor. Nel libro delle Rivelazioni, 13:2, è scritto: "Il Drago diede alla bestia il suo trono e la sua autorità". Più in là si legge che "Il numero della bestia è un numero umano"; questo può essere spiegato in quanto il Drago (caos), si manifesta in Thagirion attraverso un uomo, o dal genere umano in senso lato. Il fatto che il numero della bestia sia un numero umano mostra la nostra relazione ed unità verso gli animali selvaggi, cosa che la religione ha tentato di reprimere. Su di un piano più esoterico significa che l'uomo non è solo un animale, ma anche un dio, in quanto 666 è il numero del sole, e quindi il numero che rende l'uomo divino.


© Dragon Rouge, 1999