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PROGETTI E METODI OPERATIVI
DELLA LOGGIA SOTHIS
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Come già delineato nel Manifesto,
la Loggia Sothis opera attraverso specifici progetti a lungo termine;
questo comporta l'immersione in pratiche differenziate che hanno
un comune scopo di indagine e di progressione magica. La sperimentazione
è un pilastro del Dragon Rouge e la Loggia cerca di rispondere
adeguatamente a questa caratteristica; alla base dei sentieri
che seguiamo e delle nostre direzioni operative vi sono naturalmente
i membri della Loggia stessa. Le ricerche e gli interessi di ogni
singolo forniscono gli stimoli all'evoluzione e alla sperimentazione
pratica di tutta la Loggia e sono costitutivi alle intenzioni
di partenza della nostra realtà magica.
Il nostro metodo, sebbene marcatamente operativo, si appoggia
naturalmente a solide basi di ricerca teorica; è nostra
intenzione stabilire - insieme all'Ordine tutto - un nuovo metodo
di indagine esoterica che affronti temi importanti non solo a
partire dalla letteratura occultistica contemporanea (in alcuni
casi fallace e fantasiosa), ma conducendo uno studio effettivo
di testi operativi originali e di antiche tradizioni esoteriche,
riviste alla luce delle sperimentazioni moderne della corrente
draconiana.
Siamo per i sincretismi ma non amiamo
i calderoni, riconoscendo la specificità culturale e l'unicità
(pur riconducibile all' unicum dello scibile umano universale)
di ogni singola tradizione. Questo ci permette di apprezzare i
tesori magico-culturali in cui ci immergiamo e di coglierne sia
i tratti singolari che la relazione di essi al Tutto.
Le tradizioni in cui ci riconosciamo
maggiormente sono quindi quelle che derivano dall'antica saggezza
stellare e draconiana dell'Egitto, e al suo incontro e allo scambio
con la cultura ellenica e semitica (la Cabala e gli altri sistemi
mistici greco-ebraici) Questi sono gli elementi che hanno in seguito
influenzato in maniera decisiva l'ermetismo e l'esoterismo occidentale
classico (neoplatonismo ermetico, magia naturale e cerimoniale,
il cabalismo ebraico/cristiano, Golden Dawn e quindi Thélema,
ecc.). Un altro pilastro resta la grande cultura esoterica orientale,
dai grimori/sistemi demonici del Medio Oriente preislamico ai
Tantra indotibetani.
Questo naturalmente non pone dei paletti predeterminati e non
ci impedisce di dedicare attenzione ed energie ad altri sistemi
e tradizioni, in quanto tutta la plurimillenaria ricerca mistica
dell'uomo conduce a quella alchimia del sé che schiude
le porte della percezione a quegli infiniti mondi interiori ed
esterni a cui aneliamo in quanto scintille divine.
I PROGETTI ATTUALI DELLA LOGGIA
L'Alkhimia tifoniana e la magia
qliphotica
Nell'ambito della corrente draconiana,
la Loggia Sothis si propone una nuova sperimentazione teorica
e soprattutto operativa dell'antica alkhimia egizia, connessa
con i misteri solari di Amon-Ra e le divinità ad esso connesse.
In particolare, il nucleo interno del gruppo sta procedendo ad
una riscoperta e ad una ristrutturazione, attraverso il moderno
approccio tipico dell'Ordine, degli antichi rituali egizi, attraverso
l'esame e l'applicazione delle fonti originali date dalla moderna
egittologia.
Nello specifico, la Loggia si propone
di completare l'alchimia spirituale qliphothica attraverso le
energie e le tecniche tipiche sfruttate dai sacerdoti egizi, dall'integrazione
del principio dell'ombra, il Khaibit ( rappresentato a livello
macrocosmico dal dio Seth) al principio del caos cosmico, il dragone
Apep. Sfruttiamo appieno questo antico percorso iniziatico, lavorando
con tutte le forme del dio Ra, in primis Khephera, il sole notturno,
e tutti i Neter (divinità) connessi con le energie di tipo
tifoniano (Anubis, Nephthys, Sobek, etc.), non escludendo l'ambito
stellare connesso con le stelle Imperiture, ovvero le costellazioni
circumpolari, dalle quali scaturisce Mesket, la pura energia tifoniana,
che assieme al sistema di Sirio e a quello di Orione costituiscono
i punti maggiori di influenza energetica a livello universale.
Il lavoro, sperimentale su tutti
i livelli, parte da un attento esame delle fonti originali di
tipo iniziatico (utilizziamo testi risalenti fino al 3200-3500
a.C.), per passare poi alla formulazione teorica di nuovi rituali
direttamente connessi con quelli antichi, ed infine alla sperimentazione
pratica diretta, metodo che ha dato fino ad oggi buoni risultati.
Non escludiamo, inoltre, in tale
ambito, lo studio delle tecniche più affermate nei moderni
sistemi: la pratica della magia sessuale anche in ambito egizio,
lo sviluppo e la creazione di servitori o famigli (Ushabti, nel
caso egizio), rituali di protezione e di potenziamento dei siddhi.
Questo sistema, in ultima istanza, viene integrato con tutti gli
altri usati e praticati nella Loggia e nell'Ordine, al fine di
massimizzarne i risultati.
Al processo alchemico è strettamente legato il lavoro di
esplorazione dei mondi "inversi" e demonici come tramandati
dalla Cabala esoterica: i Qliphoth. Il processo di "putrefazione-rinascita-deificazione"
dell'alchimia oscura trova un suo sentiero guida e una sua mappa
sull'ha-Ilan-ha-Izon, o Albero della Morte, radice del più
noto Otz-Chim o Albero della Vita.
Attraverso l'esplorazione delle dimore qliphotiche e dei tunnel
corrispondenti (l'ombra o lato oscuro dei sentieri dell'Albero
della Vita) entriamo in contatto con entità e principî
appartenenti a questi regni e attiviamo il lato inverso del nostro
essere: l'assorbimento del Corpo d'Ombra, speculare al Corpo di
Luce. Questo è un processo che può prendere molte
incarnazioni di lavoro assiduo e richiede grande impegno e disciplina,
tenendo in considerazione anche le ben note connotazioni di pericolosità
attribuite a queste dimensioni. In questa fase la Loggia Sothis
sta operando con le sfere e i tunnel appartenenti alla prima triade:
Lilith-Gamaliel-Samael. Il lavoro si struttura tramite invocazioni
ed evocazioni relative alle entità che abitano queste sfere
di esistenza, ma anche attraverso viaggi e proiezioni nelle sfere
stesse; seguiamo, in questi lavori specifici, tecniche sviluppate
dall'Ordine in 15 anni di sperimentazioni con il Lato Oscuro.
Come per tutto l'Ordine, il nostro metodo è una sintesi
di magia ritualistico/cerimoniale e di tecniche sciamanico/intuitive
legate alle trance e ad elevati stati di coscienza (coscienza-Khephra,
Samadhi, ecc.).
La Cabala gotica e l'Adulruna
Il Dragon Rouge, grazie al lavoro magico e filologico di Thomas
Karlsson e dell'Inner Circle, per la prima volta da quattrocento
anni riporta in auge un completo sistema mistico di grande interesse
e di inesplorato spessore magico: la Cabala gotica del mistico
svedese Johannes Bureus. Questo sistema si fonda su di una potente
unione di tratti del cabalismo magico a elementi di runosofia
e di magia nordica. In molti passaggi, gli scritti operativi di
Bureus stupiscono per la sua profonda intuizione esoterica che
va molto oltre il superstrato cristiano, che caratterizza la formazione
secolare del mistico svedese. Non è difficile trovare teorie
e pratiche simili a quelle dei Tantra, e gli elementi cabalistici
sono felicemente accostati ad un'interpretazione unica delle rune.
La Loggia Sothis lavora principalmente con questo originale sistema
runico, denominato delle Adulrunae (rune nobili); noi lavoriamo
con esse in connessione all'apertura dei chakra e allo sviluppo
dei corpi sottili dell'uomo. Ciò avviene tramite specifiche
pratiche di meditazione, di visualizzazione e di sigillazione.
Le "rune nobili" presentano caratteristiche di marcato
non-dualismo e per molti versi completano la concezione orientale
dei chakra e dei centri di potere.