Possano coloro che maledicono i giorni maledire quel giorno e coloro che sono esperti nell'evocare il Drago. (Giobbe 3:8)

PROGETTI E METODI OPERATIVI

DELLA LOGGIA SOTHIS


     Come già delineato nel Manifesto, la Loggia Sothis opera attraverso specifici progetti a lungo termine; questo comporta l'immersione in pratiche differenziate che hanno un comune scopo di indagine e di progressione magica. La sperimentazione è un pilastro del Dragon Rouge e la Loggia cerca di rispondere adeguatamente a questa caratteristica; alla base dei sentieri che seguiamo e delle nostre direzioni operative vi sono naturalmente i membri della Loggia stessa. Le ricerche e gli interessi di ogni singolo forniscono gli stimoli all'evoluzione e alla sperimentazione pratica di tutta la Loggia e sono costitutivi alle intenzioni di partenza della nostra realtà magica.
Il nostro metodo, sebbene marcatamente operativo, si appoggia naturalmente a solide basi di ricerca teorica; è nostra intenzione stabilire - insieme all'Ordine tutto - un nuovo metodo di indagine esoterica che affronti temi importanti non solo a partire dalla letteratura occultistica contemporanea (in alcuni casi fallace e fantasiosa), ma conducendo uno studio effettivo di testi operativi originali e di antiche tradizioni esoteriche, riviste alla luce delle sperimentazioni moderne della corrente draconiana.

     Siamo per i sincretismi ma non amiamo i calderoni, riconoscendo la specificità culturale e l'unicità (pur riconducibile all' unicum dello scibile umano universale) di ogni singola tradizione. Questo ci permette di apprezzare i tesori magico-culturali in cui ci immergiamo e di coglierne sia i tratti singolari che la relazione di essi al Tutto.

      Le tradizioni in cui ci riconosciamo maggiormente sono quindi quelle che derivano dall'antica saggezza stellare e draconiana dell'Egitto, e al suo incontro e allo scambio con la cultura ellenica e semitica (la Cabala e gli altri sistemi mistici greco-ebraici) Questi sono gli elementi che hanno in seguito influenzato in maniera decisiva l'ermetismo e l'esoterismo occidentale classico (neoplatonismo ermetico, magia naturale e cerimoniale, il cabalismo ebraico/cristiano, Golden Dawn e quindi Thélema, ecc.). Un altro pilastro resta la grande cultura esoterica orientale, dai grimori/sistemi demonici del Medio Oriente preislamico ai Tantra indotibetani.
Questo naturalmente non pone dei paletti predeterminati e non ci impedisce di dedicare attenzione ed energie ad altri sistemi e tradizioni, in quanto tutta la plurimillenaria ricerca mistica dell'uomo conduce a quella alchimia del sé che schiude le porte della percezione a quegli infiniti mondi interiori ed esterni a cui aneliamo in quanto scintille divine.


I PROGETTI ATTUALI DELLA LOGGIA



L'Alkhimia tifoniana e la magia qliphotica

     Nell'ambito della corrente draconiana, la Loggia Sothis si propone una nuova sperimentazione teorica e soprattutto operativa dell'antica alkhimia egizia, connessa con i misteri solari di Amon-Ra e le divinità ad esso connesse. In particolare, il nucleo interno del gruppo sta procedendo ad una riscoperta e ad una ristrutturazione, attraverso il moderno approccio tipico dell'Ordine, degli antichi rituali egizi, attraverso l'esame e l'applicazione delle fonti originali date dalla moderna egittologia.

     Nello specifico, la Loggia si propone di completare l'alchimia spirituale qliphothica attraverso le energie e le tecniche tipiche sfruttate dai sacerdoti egizi, dall'integrazione del principio dell'ombra, il Khaibit ( rappresentato a livello macrocosmico dal dio Seth) al principio del caos cosmico, il dragone Apep. Sfruttiamo appieno questo antico percorso iniziatico, lavorando con tutte le forme del dio Ra, in primis Khephera, il sole notturno, e tutti i Neter (divinità) connessi con le energie di tipo tifoniano (Anubis, Nephthys, Sobek, etc.), non escludendo l'ambito stellare connesso con le stelle Imperiture, ovvero le costellazioni circumpolari, dalle quali scaturisce Mesket, la pura energia tifoniana, che assieme al sistema di Sirio e a quello di Orione costituiscono i punti maggiori di influenza energetica a livello universale.
     Il lavoro, sperimentale su tutti i livelli, parte da un attento esame delle fonti originali di tipo iniziatico (utilizziamo testi risalenti fino al 3200-3500 a.C.), per passare poi alla formulazione teorica di nuovi rituali direttamente connessi con quelli antichi, ed infine alla sperimentazione pratica diretta, metodo che ha dato fino ad oggi buoni risultati.
     Non escludiamo, inoltre, in tale ambito, lo studio delle tecniche più affermate nei moderni sistemi: la pratica della magia sessuale anche in ambito egizio, lo sviluppo e la creazione di servitori o famigli (Ushabti, nel caso egizio), rituali di protezione e di potenziamento dei siddhi.
Questo sistema, in ultima istanza, viene integrato con tutti gli altri usati e praticati nella Loggia e nell'Ordine, al fine di massimizzarne i risultati.

Al processo alchemico è strettamente legato il lavoro di esplorazione dei mondi "inversi" e demonici come tramandati dalla Cabala esoterica: i Qliphoth. Il processo di "putrefazione-rinascita-deificazione" dell'alchimia oscura trova un suo sentiero guida e una sua mappa sull'ha-Ilan-ha-Izon, o Albero della Morte, radice del più noto Otz-Chim o Albero della Vita.
Attraverso l'esplorazione delle dimore qliphotiche e dei tunnel corrispondenti (l'ombra o lato oscuro dei sentieri dell'Albero della Vita) entriamo in contatto con entità e principî appartenenti a questi regni e attiviamo il lato inverso del nostro essere: l'assorbimento del Corpo d'Ombra, speculare al Corpo di Luce. Questo è un processo che può prendere molte incarnazioni di lavoro assiduo e richiede grande impegno e disciplina, tenendo in considerazione anche le ben note connotazioni di pericolosità attribuite a queste dimensioni. In questa fase la Loggia Sothis sta operando con le sfere e i tunnel appartenenti alla prima triade: Lilith-Gamaliel-Samael. Il lavoro si struttura tramite invocazioni ed evocazioni relative alle entità che abitano queste sfere di esistenza, ma anche attraverso viaggi e proiezioni nelle sfere stesse; seguiamo, in questi lavori specifici, tecniche sviluppate dall'Ordine in 15 anni di sperimentazioni con il Lato Oscuro. Come per tutto l'Ordine, il nostro metodo è una sintesi di magia ritualistico/cerimoniale e di tecniche sciamanico/intuitive legate alle trance e ad elevati stati di coscienza (coscienza-Khephra, Samadhi, ecc.).

La Cabala gotica e l'Adulruna

Il Dragon Rouge, grazie al lavoro magico e filologico di Thomas Karlsson e dell'Inner Circle, per la prima volta da quattrocento anni riporta in auge un completo sistema mistico di grande interesse e di inesplorato spessore magico: la Cabala gotica del mistico svedese Johannes Bureus. Questo sistema si fonda su di una potente unione di tratti del cabalismo magico a elementi di runosofia e di magia nordica. In molti passaggi, gli scritti operativi di Bureus stupiscono per la sua profonda intuizione esoterica che va molto oltre il superstrato cristiano, che caratterizza la formazione secolare del mistico svedese. Non è difficile trovare teorie e pratiche simili a quelle dei Tantra, e gli elementi cabalistici sono felicemente accostati ad un'interpretazione unica delle rune. La Loggia Sothis lavora principalmente con questo originale sistema runico, denominato delle Adulrunae (rune nobili); noi lavoriamo con esse in connessione all'apertura dei chakra e allo sviluppo dei corpi sottili dell'uomo. Ciò avviene tramite specifiche pratiche di meditazione, di visualizzazione e di sigillazione. Le "rune nobili" presentano caratteristiche di marcato non-dualismo e per molti versi completano la concezione orientale dei chakra e dei centri di potere.