Il Falco e la
Piuma
Elementi di discussione
sulla successione eonica
di Alberto Brandi, Lodge leader
(Originariamente pubblicato in inglese su
Cauda Draconis 2/2001)
|
Nel corso della sua evoluzione,
l'Uomo ha costantemente teso a suddividere le fasi del proprio
cammino e della propria espansione vitale in fasi scandite temporalmente.
Dalla saggezza degli antichi popoli germanici ai culti misterici
dell'Oriente, dal mitraismo della tarda Roma Imperiale agli Ordini
Magici odierni, le caste sacerdotali e gli iniziati di ogni tempo
hanno sempre individuato una progressione circolare e senza fine
nel fluire della Storia, sia essa quella di tutti i giorni, delle
nazioni e dei popoli, delle guerre e delle carestie, che quella
occulta, nascosta agli occhi dei profani, che cela all'interno
degli eventi quotidiani i segreti meccanismi della Ruota del Tempo,
e con essa i meccanismi del declino e della nascita degli uomini
e dei suoi imperi.
La Tradizione Occulta Occidentale
ha definito queste differenti (ma convergenti) fasi della Ruota
del Tempo come "Eoni", basandosi soprattutto sulle riflessioni
dello Gnosticismo e del Cabalismo ebraico, e sulla criptica formula
del Tetragrammaton, il nome di Dio (1) di quattro lettere: IHVH
(pronunciato "Adonai" dagli ebrei, e più comunemente
conosciuto come "Jahvè"). Ma in che modo la formula
del Tetragrammaton, di per sé fonte di molteplici studi
ed interpretazioni, si ricollega alla concezione della successione
degli Eoni? In tempi recenti A. Crowley ci ha fornito un'interessante
interpretazione, che ha segnato un nuovo inizio nella tradizione
magica dell'occidente: analizziamola.
Le 4 lettere del Tetragrammaton
si dispongono in una Tau, o croce, formata da quattro braccia
equidistanti: ecco già un primo simbolo di equilibrio e
"circolarità", che come vedremo avrà un
ruolo fondamentale nella comprensione di questo argomento. La
Tradizione ci insegna inoltre che ognuna di queste supreme quattro
lettere cela, nella sua disposizione in guisa di Formula Magica,
un significato preciso: la I (Yod, nell'alfabeto ebraico) indica
il Padre, la prima H (Hè) la Madre, la V (Vau) il Figlio,
la seconda H (Hè) la figlia: abbiamo così lo schema
basilare ed archetipico della Realtà (2): la forma Maschile
(attiva, con polarità positiva), la forma Femminile (passiva,
polarità negativa), ed il frutto della loro unione, in
entrambe le manifestazioni di sesso/polarità/significato.
Abbiamo quindi visto come il Tetragrammaton celi in sé
la struttura dell'Universo intero, e quindi anche delle sue molteplici
suddivisioni: Crowley identifica nella storia umana appunto quattro
fasi principali, ognuna riconducibile ad una delle quattro parti
del "Nome di Dio".
Il primo eone è stato
quello cosiddetto di Iside, l'eone della Madre, ovvero il tempo
primordiale dei culti matriarcali, della riverenza per la natura,
per la fertilità, il momento in cui l'umanità si
unisce in tribù di cacciatori ed agricoltori, il momento
di integrazione ed armonia totale con la natura: il tempo in cui
l'uomo stesso è natura.
Ad esso è seguito l'Eone
di Osiride, il tempo in cui l'uomo si è gradualmente staccato
dalla Natura in una ricerca di dominio su di essa; è questo
il momento della storia umana in cui sorgono le grandi religioni
monoteiste fondate su di un Dio-Padre maschio e dominatore, si
formano le grandi città e nazioni, nasce il culto del potere
e del denaro, che insieme alla ricerca di supremazia sul mondo
circostante porta l'uomo a concepire le grandi guerre di dominazione,
la schiavitù, e soprattutto la segregazione e la demonizzazione
della donna, condizione chiaramente esemplificata dalla Eva biblica,
prima peccatrice della storia, che viene addirittura tentata dal
terribile Serpente, Satana in persona, a simboleggiare la natura
perfida e dissoluta della donna e della femminilità (3).
Abbiamo assistito quindi alla
genesi ed allo sviluppo dei due aspetti generativi originali;
restano gli altri due bracci della Tau per completare il ciclo:
ed infatti nel 1904 Crowley annuncia l'avvento dell'Eone di Horus,
il Figlio Incoronato e Conquistatore (4). La natura di questo
Eone è marziale e terribile: Horus il Falco viene a distruggere
gli squilibri e le catene dell'Eone di Osiride, perfettamente
identificati nelle religioni monoteiste (cristianesimo/ebraismo/islamismo)
in quanto culti di sottomissione e schiavitù morale (spesso
anche fisica) nei confronti di un Dio Supremo.
La particolare natura dell'Eone di Horus, ovvero il nostro eone
corrente, si è identificata facilmente con il momento storico
vissuto dal nostro mondo: l'Eone di Osiride ed i suoi squilibri
hanno infatti creato una serie particolarissima di condizioni
(storiche, politiche ed economiche) in contraddizione, che sono
poi invevitabilmente venute a scontrarsi. Fulgidi esempi possono
essere le due Guerre Mondiali, l'alba ed il tramonto dei regimi
totalitari, il fulcro ed il decadere dell'odierno sistema economico…possiamo
ben testimoniare noi stessi l'opera di Horus nei nostri giorni:
le contraddizioni della decadente società occidentale,
che provocano frizioni sempre più auto-distruttive, sono
fin troppo evidenti.
Ma alla Ruota manca ancora
un elemento: quello della Figlia. Crowley aveva identificato l'Eone
successivo a quello di Horus con Maat, la dea Egiziana della Verità,
della Giustizia e dell'Equilibrio…La sua funzione è
quindi subito chiara: la ricostruzione dalle rovine del turbolento
Eone di Horus, la rinascita dopo la distruzione. Ma il problema
(fomite di molte discussioni e teorie divergenti) è: come
e quando si manifesterà l'Eone della dea Maat? In che forme,
in che momento? La tradizione (e Crowley stesso) indicano la durata
di ogni Eone in duemila anni circa…ed al momento presente
siamo appena nel 96° anno dell'Eone di Horus. Ma siamo sicuri
che la scansione sia davvero così rigida e senza appello?
Intorno all'Eone di Maat,
come abbiamo accennato, vi sono state innumerevoli discussioni:
tra le posizioni più interessanti intorno all'argomento
abbiamo quella di Kenneth Grant, grande scrittore-occultista inglese
ed attuale leader dell' OTO Tifoniano. Grant ricorda, nell'introduzione
al bel libro di Margaret Ingalls (5), come egli avesse chiesto
a Crowley, verso la fine della II Guerra Mondiale, quando l'Eone
di Maat avrebbe fatto la sua comparsa; Crowley seccamente rispose
che la guerra doveva ancora iniziare, e che Maat avrebbe aspettato
ancora a lungo…il grande mago inglese naturalmente si riferiva
ai grandi sconvolgimenti che il nostro mondo avrebbe attraversato
nei decenni successivi alla fine della guerra (6).
Come Grant precisa, Maat ha
aspettato, ma per tanto quanto Crowley aveva immaginato: l'interessantissima
tesi di Grant è che, giunti al punto in cui siamo in questo
Eone di dissoluzione e distruzione, anche la teoria degli Eoni
in successione si rivela superata, quasi un fraintendimento: "Noi
viviamo nell'eone in cui proiettiamo tutto di noi stessi, la nostra
'vita', il nostro 'mondo'. Ne consegue che nel momento in cui
cesseremo di proiettarci, ci renderemo pronti per la stessa Maat"
(7). Quello che Grant afferma è rivoluzioniario: Horus
ha permesso di liberarci dalle catene delle religioni secolarizzate,
e non vi è più bisogno di "attendere"
per il prossimo eone di ricostruzione, ma le energie creative
della nuova rinascita Maatiana possono già essere canalizzate,
adesso!
La visione di Grant è
senza dubbio suggestiva, sicuramente più "avanti"
della teoria della "successione" di Crowley, e la sua
intuizione merita, da parte nostra, un piccolo approfondimento.
Abbiamo visto come l' Eone di Horus ha quindi rotto delle catene
secolari, permettendoci di vedere oltre le menzogne delle religioni
e delle società degli uomini, ed allo stesso tempo permettendoci
di ricostruire. Infatti, quale momento migliore per la ricostruzione
che quello della distruzione appena avvenuta o addirittura in
atto?
Non dimentichiamo che l'Eone di Horus ha due facce: quella solare
e distruttiva (aspetto "manifesto") di Horus stesso,
il falco, e quella del suo lato oscuro, Set (il "non-manifesto"),
signore di Amenti, il regno oscuro e nascosto (rappresentante,
tra l'altro, i princìpi della fecondità e della
creazione.
Quindi, l'Eone di Maat agisce
in tandem con quello di Horus, e Set funge da ponte unificatore:
con una metafora, possiamo immaginare il Grande Falco (Horus)
che solca i cieli, e vedere dalla sua ombra (Set) staccarsi una
piuma (il simbolo di Maat) che precipita al suolo, come un seme
universale, in un Solve et Coagula macrocosmico.
Ma come applicare al piano pratico tutte queste metafore e simbologie,
e soprattutto, il grantiano "proiettarsi" nel prossimo
eone?
In realtà, all'interno
dell'occultismo contemporaneo possiamo testimoniare direttamente
il fermento di queste energie: per la prima volta dall'avvento
degli dei-schiavi sterili e patriarcali vi sono iniziati che operano
finalmente liberati dalla prigionia delle superstizioni, dalle
catene delle falsità e dai dualismi ("bene" e
"male", magia "nera" e "bianca",
"bassa" ed "alta") caratteristici dell'Eone
di Osiride. Ordini come il Dragon Rouge, l'OTO Tifoniano, l'OTOA/LCN
ed altri, simboleggiano perfettamente la funzione "creativa"
dell'Eone di Horus: all'ombra del Falco distruttore, nascosti
ma al contempo ben visibili, i Maghi operano per il Magnum Opus,
(la Grande Opera), ed è questo il modo in cui viene concretamente
canalizzata la forza di Maat, è questo il concreto "
Coagula"
alchemico che gli iniziati di tutto il mondo stanno realizzando
adesso e
qui.
Non vi è più
bisogno di miraggi fideistici, siano essi il Regno dei Cieli dei
cristiani o l'attesa di un "Nuovo Eone"…la nuova
era la costruiamo noi, canalizzando le energie dei mondi senza
fine che operano dentro e fuori della nostra coscienza, attraverso
le correnti magiche della doppia spirale della Kundalini cosmica8
che permettono così al Sole Nero della conoscenza occulta
di sorgere sia all'interno di noi stessi che in una dimensione
macrocosmica - "ciò che è in alto è
come ciò che è in basso" - uomo e cosmo, uniti
in un Ouroboros universale.
"Aspettalo non da Oriente e nemmeno da Occidente; poiché
quel figlio verrà da un punto inaspettato. Aum! Tutte le
parole sono sacre e tutti i profeti veri; eccetto che loro ne
capiscono solo una parte; risolvi la prima metà dell'equazione
e lascia la seconda intatta. Ma tu possiedi tutto in chiara luce,
ed alcune cose, sebbene non tutte, nel buio. "
Liber AL vel Legis: I, 56
1. Naturalmente il termine "nome di
Dio" attribuito ad esso dall'ebraismo essoterico e monoteista
si può tranquillamente intendere, alla luce delle nuove
frontiere della ricerca magico/iniziatica, come "L'Assoluto,
il Tutto", l'Ain Soph Aur della Cabala Esoterica: non più
riferito quindi ad una antropomorfa "divinità"
maschile, ma alla Creazione stessa.
2. I quattro aspetti che sottendono alla fondazione di tutto ciò
che è, o "Archeonati"
3. Questa concezione della femminilità è naturalmente
in opposizione alle tradizioni matriarcali "nemiche"
dell'Eone precedente, e al loro retaggio di culti avversi ad una
tale visione riduttiva e sbilanciata della vita.
4. L'Avvento dell'Eone di Horus avviene in seguito alla trasmissione
del Liber AL, o Libro della Legge, ricevuto da Crowley da Aiwass,
un'entità preterumana, in cui vengono celate in forma di
epigrammi le nuove frontiere della Magia Thelemica del Nuovo Eone.
5. Maat Magick, Samuel Weiser, 1995; scritto con il suo nome iniziatico
di "Nema".
6. Kenneth Grant, Introduzione a Nema, op.cit., p. ix.
7. Kenneth Grant, Introduzione a Nema, op.cit., p xi - [traduzione
del presente autore].
8. Doppia spirale di cui le correnti di Horus/Set, Shaitan-Aiwass
e la corrente 93 stessa sono parti integranti.
Ritorna agli articoli